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Un nuovo corso: Fanatic Wreckers

Scritto da divemania in data 19/04/11
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Qualunque subacqueo che ama provare immersioni differenti, prima o poi prova l'emozione di un tuffo su un relitto. Il relitto evoca sempre fascino, mistero e curiosità. Qualche volta paura, e timore. Comunque sempre, non ci lascia indifferenti.

Spesso in periodi di pace, questa tragedia è stata causata dal mare, ma in tempi di guerra è sempre l’uomo a causare tali eventi e provare dolorosi lutti.
Un relitto, è un muto testimone della storia, della sua vita e della civiltà del tempo in cui è avvenuto l’affondamento. E’ come se a bordo del vascello perduto, il tempo si fosse fermato al momento dell’affondamento, e poi .... cristallizzato e trasportato sott’acqua.
Un relitto, è una capsula temporale che ci giunge dal passato.
Da un relitto possiamo apprendere una miriade di informazioni: come vivevano i marinai a bordo, cosa facevano, come si vestivano, come viaggiavano, cosa trasportavano, come e perchè sono affondati, ecc.
Pensate che con le modernissime tecniche di analisi si puo’ anche sapere da dove venivano!
Già direte, voi ma è semplice. Si semplice per i nuovi vascelli ma per le navi onerarie romane?
Bene in base alle analisi dei pollini e dei semi imprigionati nella cera o nella pece, utilizzate per la chiusura del tappo delle anfore, si puo’ sapere da che porti sono partite le navi, dagli avanzi di bordo, addirittura, si puo conoscere l’alimentazione!
Ma qui non vogliamo parlarvi dei relitti antichi, ma di quelli un po piu’ moderni, dal periodo del movimento a vapore, sino ai giorni nostri.

Stanco di sentire, sul gommone di ritorno da una immersione, su un relitto:
 - “ BELLO? MA DOVE BELLO?... SE  SONO SOLO QUATTRO LAMIERE ...” mi sono detto ma possibile che non si possa insegnare ai subacquei anche come vedere e cosa vedere di un relitto?
Possibile che non si possa insegnare come apprezzare e godere di una immersione su....”quattro lamiere”?
Parlando con altri due amici appasionati di subacquea, relitti, storia militare e marittima,
 ci siamo detti, .... e se inventassimo un corso?

Così è nato FANATIC WRECKER. www.fanaticwrecker.eu

Che cosa è FANATIC WRECKER ?
FANATIC WRECKER è un corso di storia e tecnica navale, disegno e fotografia di relitti.

Il corso "FANATIC WRECKER" è stato ideato e realizzato per  soddisfare le richieste dei subacquei che si immergono prevalentemente su relitti di navi.

"FANATIC WRECKER" si propone di insegnare, divertendosi, come sono fatte le navi, sia mercantili che militari, come funzionano, come si sono evolute dall'era del vapore al secondo dopoguerra (1830-1960); le nozioni apprese consentiranno ai sub di identificare le singole parti del relitto con la corretta nomeclatura, di orientarsi meglio tra le strutture, di effettuare una mappatura schematica e per i più portati verso il disegno una mappatura artistica e inoltre fotografare al meglio delle proprie possibilità.

Chi sono i RELATORI :



PASQUALE SEMERARO (classe 1964):
Ex Vice presidente dell’ AIDMEN  - Associazione Italiana di Documentazione Marittima e Navale di cui cura personalmente la pubblicazione del bollettino annuale. Sta realizzando un particolare lavoro di ricerca e catalogazione di dati, sulle navi perdute in Mediterraneo, Mar Nero e Mar Rosso. Subacqueo appassionato di immersioni sui relitti.

GIOVANNI PAULLI (classe 1959):
Grafico pubblicitario ed illustrattore con oltre 20 anni di esperienza nel settore. Collabora con una nota Ditta Italiana del settore del modellismo, per l’illustrazione delle scatole di montaggio. Disegnatore per le testate di periodici quali FOCUS, QUEST  (FOCUS Olandese) -  MONDOSOMMERSO,  SUB, TAUCHEN (importante rivista sub tedesca), e per la casa editrice MURSIA, Con la quale ha collaborato nella veste di illustratore per la pubblicazione di libri relativi a famosi ed importanti relitti.

CLAUDIO GRAZIOLI (classe 1958):
Appasionato subacqueo e fotografo amtoriale. Ha iniziato a fare fotografia sott’acqua, nel 1983, frequentando uno dei primi corsi di foto sub realizzato in Italia da Photosub di Genova, per poi negli anni, diventarne collaboratore ed istruttore ESA di fotosub contribuendo alla preparazione e stesura del nuovo manuale di fotosub digitale di ESA .
Ha partecipato a diversi concorsi, di fotografia subacquea, e saltuariamente ha collaborato con riviste del settore. La passione per la fotografia, lo ha portato, a partecipare in passato a concorsi di fotosub, vincendo diverse manifestazioni importanti sul territorio nazionale, ad organizzare, viaggi, mostre, serate di proiezioni, sino a curare l’organizzazione, di gare estemporanee di fotosub per il consorzio dei Diving del Ponente ligure, nel comune di Bergeggi e Spotorno.
Attualmente svolge periodicamente corsi di fotosub digitale presso alcuni negozi di materiale subacqueo di Milano.
Coltiva da tempo la passione per la storia e per i relitti, di cui è un grande appassionato. Recentemente ha preparato un nuovo libro sui relitti di Sestri Levante: Uj2216 detto KT,  Uj2207 detto anche cargo armato e la bettolina Jorn, ricostruendo dal varo sino all'affondamento, la storia delle 3 navi, compresa quella della bettolina che sino ad oggi non era nota. Ha avuto modo cosi di scoprire che i fatti sull'affondamento della bettolina che si trovano in rete non corrispondono alla realtà dei fatti. Il titolo del libro è "Svelato l'ultimo mistero della flotta di Sestri Levante"

 

 

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