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Ricerche sul sommergibile cementato (Sardegna)

Scritto da divemania in data 22/09/11
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E’ giallo sul ritrovamento di un relitto nelle acque di Is Arenas in provincia di Oristano (Sardegna), si tratterebbe di un sommergibile di ben 77 metri di lunghezza, fino ad oggi nessuna autorità si è preoccupata di segnalarlo ufficialmente tanto meno di recuperarlo.
 

A parlarne autorevolmente è una pubblicazione “Relitti e navi sommerse” di Gianluca Mirto, Sergio Pivetta e Giorgio Spazzapan edito da Magenes, a pagina 276 del libro si legge che il relitto presenta diversi danni da attacchi di artiglieria e che è stato riversato sopra del cemento, i frammenti fatti analizzare dal laboratorio di Venezia confermano che si tratta di calce struzzo, questa è una delle circostanze che contornano il relitto con un alone misterioso, perché mai un relitto dovrebbe essere ricoperto da una colata di cemento? Che cosa ci sarebbe da nascondere? Domande a cui da tempo l’associazione archeo sub di Forlì cerca invano una risposta. La localizzazione del sommergibile non lontano dalla costa tra la scogliera di Is Benas e la spiaggia di Is Arenas è precisa con tanto di latitudine e longitudine ad una profondità marina di appena 11 metri, una ipotetica identificazione sempre secondo la pubblicazione di Magenes porterebbe al sommergibile tedesco UC-35 o con minore possibilità al sommergibile Veniero classe Marcello perduto nel giugno 1942.

Fonte Notizia: Sardegnauno

All’inizio della guerra (10 giugno 1940) il VENIERO è assegnato al 1° Gruppo Sommergibili (12ª Squadriglia), di base alla Spezia.

Dopo una missione d’agguato a sud di Cape d’Antibes (10-21 giugno 1940), il 2 luglio, al comando del Cap. Corv. Folco Bonamici, lascia La Spezia diretto in Atlantico. Attraversa lo Stretto di Gibilterra, in immersione, nella notte fra il 7 e l’8 luglio. È il primo battello italiano a compiere quest’impresa, difficile sia per la stretta sorveglianza inglese e sia per le difficoltà nautiche dovute alle forti correnti sottomarine, da noi poco conosciute (le osservazioni in merito contenute nel rapporto del Com.te Bonamici serviranno al Comando dei Sommergibili per formulare le direttive per l’attraversamento dello Stretto). Dopo un agguato infruttuoso al largo delle Canarie, nella notte fra il 27 e il 28 luglio attraversa ancora lo Stretto, sempre in immersione, per rientrare in Mediterraneo e il 1° agosto è nuovamente alla Spezia.
Dopo una sosta in Arsenale per effettuare alcune modifiche rese necessarie dalle particolari condizioni operative della guerra atlantica, il 28 settembre, agli ordini del nuovo Comandante, il Ten. Vasc. Mario Petroni, il battello riparte per raggiungere BETASOM, la nuova base atlantica di Bordeaux. Durante il trasferimento resta in agguato per circa un mese a sud delle Azzorre, senza avvistare alcun bersaglio. In compenso, all’arrivo a Bordeaux , evita per un soffio due siluri lanciatigli da un sommergibile inglese in agguato alla foce della Gironda. Entra a Bordeaux il 2 novembre 1940.



In Atlantico svolge complessivamente 6 missioni offensive.
Il 18 dicembre 1940 silura e poi finisce a cannonate il piroscafo greco “ANASTASSIA” di 2.883 t, ma ne recupera 9 naufraghi.
Il 24 marzo 1941 affonda a cannonate il piroscafo inglese “AGNETE MAERSK” di 2.104 t, visto che i tre siluri lanciati, forse per il modesto pescaggio del piroscafo, non erano esplosi.
Quando viene deciso di riportare 11 battelli oceanici in Mediterraneo, dove la situazione richiede di incrementare il numero di sommergibili, il VENIERO è incluso fra questi.
Così, l’8 agosto 1941, al comando del nuovo Comandante, Ten. Vasc. Elio Zappetta, il battello riparte per l’Italia e il giorno 22 giunge alla Spezia, dove si ferma per tre mesi di lavori.
In Mediterraneo il battello compie un totale di 7 missioni, di cui una, il 19 dicembre 1941, per trasportare 50 t di viveri da Taranto a Bardia, in Cirenaica.
La sua ultima missione comincia il 17 maggio 1942, quando lascia Cagliari per portarsi in agguato al largo delle Baleari. Il giorno 29, alle 16.25, lancia il segnale di scoperta del nemico. Alle 23.30 trasmette un altro segnale che, però, risulta indecifrabile. Da questo momento non si hanno più sue notizie. Il battello viene presumibilmente affondato il 7 giugno 1942, nelle acque fra le Baleari e la Sardegna.
Da fonti inglesi del dopoguerra si è appreso che un sommergibile italiano era stato attaccato da un aereo “Catilina” nelle prime ore del mattino del 7 giugno 1942. Lo stesso giorno, poco prima delle 12.00, lo stesso sommergibile era stato sottoposto ad un altro attacco mentre navigava in emersione visibilmente danneggiato. Poiché nel punto in cui si erano svolti i due attacchi, in quel giorno e in quelle ore, non vi erano altri battelli italiani, si può ragionevolmente concludere che il sommergibile attaccato dagli aerei inglesi fosse il VENIERO.

Onore a tutte le vittime

Fonte informazioni sommergibile: Sommergibili.com

Maggiori Informazioni: Scheda Immersione

 

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