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Banco di Santa Croce

Immersione segnalata da divemania in data 28/05/09
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Altri utenti che hanno fatto questa immersione

  • antares
  • Luana Rodriquez

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parete cave/grotta/cenote notturna roccia profonda  
Intermediate-advanced
48.00 mt.
20.00 mt.
Media
Leggera

Descrizione

Il Banco di Santa Croce è una secca con il cappello sui 10 m.. di profondità situata a circa 300 metri dalla costa, di fronte al famoso stabilimento balneare "Bikini" di Vico Equense, all’inizio della Penisola Sorrentina.Le pareti più o meno scoscese, a seconda dei versanti, sprofondano sino ad oltre 60 metri di profondità. Nonostante la scarsa visibilità dell'acqua nei primi 7-8 metri (data la vicinanza alla costa del Golfo di Napoli, dove, tra l'altro, si trova anche la foce del fiume Sarno), il Banco di Santa Croce è senza dubbio la più bella ed interessante immersione di tutto l'itinerario subacqueo della zona ed una delle più belle secche del Mediterraneo.
Straordinaria è la ricchezza di forme di vita mediterranee, sia libere che sessili, che si incontrano sott'acqua. Più che una vera e propria secca, il Banco è un insieme di sette grandi "panettoni" rocciosi.La “Secca principale” del Banco di Santa Croce emerge da un fondale di 45 metri, con il cappello a soli 10 metri di profondità ed esplode di vita sia bentonica che pelagica. Scendendo dal cappello della secca, sin dai primi metri le pareti sono ricoperte da Parazoanthus, da Eunicella Cavolinii (gorgonia gialla). Proseguendo in direzione Sud-Ovest, già a soli 18 m. di profondità si incontrano i primi rami di Paramuricea Clavata (gorgonia rossa) che anticipano di poco gli enormi e fitti ventagli color porpora alti oltre un metro che proseguono fino ai 40 m. di profondità attorniati da spugne color giallo arancio (Axinella Polipoides e Axinella Cannabina), che si stagliano nel blu come sculture
La concentrazione di gorgonie è davvero impressionante e sui loro rami c’è una grossa presenza di uova di Gattuccio e di Crinoidi. Branchi di migliaia di Antias rosa nuotano tra i rami delle gorgonie; mentre sul fondo sabbioso vi sono splendidi esemplari di Cerianthus con varie colorazioni.Proseguendo l'immersione, circumnavigando il panettone roccioso della “Secca principale”, si trova una grande spaccatura verticale che taglia in due la parete, formando uno scenario da favola.La luce che filtra dall'alto mostra l'intreccio dei grossi rami di gorgonie rosse presenti sulle due pareti contrapposte. La risalita dal fondo, lungo la parete, ci regala vaste zone colonizzate da coloratissimi Parazoanthus e da Astroides. A volte, durante le eventuali soste di decompressione, non è raro vedere sfrecciare nei periodi di passo delle grosse Ricciole. Un pò più in profondità si trovano anche dei piccoli rami di Gerardia Savaglia (il cosiddetto falso corallo nero), mentre ancora più in profondità attorno ai -50 metri e allontanandosi dalla secca principale in direzione della costa si trova una piccola secca, chiamata appunto “Secca della Gerardia” che ospita un grossa colonia di Gerardia Savaglia.
Andando oltre alla batimetrica dei -60 m. si trova la “Secca del corallo”, dove si possono vedere dei piccoli rami di rosso Corallum rubrum. Sul Banco di Santa Croce non mancano le grosse Cernie che, ormai stanziali, vivono tra gli anfratti e lo spacco che divide la secca in due. Questa spaccatura è un vero tunnel passante, con il fondo a 37 m. di profondità ed è un vero spettacolo della natura: il passaggio è molto suggestivo per i sub, ed è consigliato a quelli più esperti che, attraversando il varco coperto dalla Paramuricea Clavata, scoprono all'interno un’esplosione di vita sessile multicolore. Sul Banco sono frequenti anche dei grossi Saraghi pizzuti e fasciati, mentre nel periodo caldo le Ricciole e i Tonni fanno da attrazione mentre danno la caccia alle Alici e capita che sfreccino quasi accantoai subcquei. Incontro non impossibile, ma difficile, è quello con le Aquile di mare e con il Mola mola (pesce luna). Vista la tipologia e la morfologia del Banco vi si possono pianificare vari tipi di immersioni adattabili ai vari livelli dei subacquei. La partenza delle immersioni avviene sempre dalla “Secca principale” essendo la più estesa e quella più vicina alla superficie, poi solo le guide esperte della zona si spostano dalla secca principale per dirigersi verso le altre sei secche che sono disposte tutte intorno.




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Commenti

antares il 18-04-2011 dice:

17 marzo, una nuova discesa sul banco, sulla secca di terra nonostante il mare un po' ballerino.
Bella immersione come sempre, ma con la gioia di poter ammirare una cernia di un poco più di un metro in tutta la sua maestosità prima di allontanarsi con due poderosi colpi di coda.
ritornerò ...

antares il 26-03-2010 dice:

Ho fatto diverse volte questa immersione, la scheda è dettagliata ma un poco riduttiva. Con un po' di fortuna si possono incontrare banchi di foraggio, gli spirogafi sono tanti e di tutte le dimensioni, l'ultima volta ad agosto 2009 dopo il decimo esemplare ho smesso di contare le cernie di grosse dimensioni.
In realtà la secca è composta da sei somità con cappelli che vanno da -9 a -30 con almeno cinque percorsi differenti. Già nel più semplice si possono ammirare colonie molto grandi di parazoanthus, gerarda savaglia, le pareti di gorgonie sono molto estese. I colori sono veramente notevoli.
Inoltre vi sono le tane di alcuni gattucci (Scyliorhinus canicula) che non è difficile andare a vedere.
Ovviamente dipene molto dal periodo dell'anno e con le condizioni migliori purtroppo si ha anche un intenso traffico di diporto nella zona.

 
 

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