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Relitto dell' Evdokia II

Immersione segnalata da divemania in data 22/10/10
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relitto fanghiglia  
Neofita-intermedio
28.00 mt.
21.00 mt.
Media
Molto leggera
Barca 40 min.

L’enorme struttura diventa subito zona da colonizzare per molti organismi, in poco tempo il relitto viene popolato da una miriade di spugne, spirografi, ed altri organismi sessili di varie specie. Fra questi organismi a loro volta trovano l’habitat ideale colonie di pesci e capita spesso di scovare mimetizzato qualche scorfano.

Descrizione

Il 7 marzo del 1991, nel Mare Adriatico, al largo di Chioggia (VE), affondava a seguito di una collisione, con il cargo “Philippos” (Honduras) che la squarciava a metà dello scafo facendole imbarcare subito una grande quantità di acqua nella stiva, era la nave da carico “Evdokia II”.
Lunga 77,30 metri e larga 11,92 , con le sue 1437 Tonnellate di stazza lorda, la nave si inabissa sul fondale sabbioso di appena una trentina di metri, il carico, che era costituito da costosi fogli di rame, venne recuperato ed il castello di poppa ove si trovava la plancia di comando viene tagliato via dallo scafo ed abbandonato ad una cinquantina di metri dal relitto poiché, vista la scarsa profondità, rischia di intralciare la navigazione.
Dopo circa 3 mesi si notava già l'azione di organismi incrostanti; attualmente hanno letteralmente ricoperto tutta la nave anche nelle zone dove era presente l'antivegetativo. Le strutture della tuga a quota 17 metri ed il ponte di coperta a 20 metri sono incrostate di cozze, ostriche e da un numero incredibile di aneomoni del genere Aiptasia diaphana con molteplici varietà di colore. Le murate e le zone meno illuminate sono abitate da spirografi (Sabella spallanzani), in particolare nel punto del impatto attaccati a con il ciuffo in giù, e da spugne di un colore arancione intenso. Sul fondo, dove il fango da 23 metri sprofonda a causa del peso del relitto sono presenti molti cerianthus (cerianthus membraceus), tane di scampi ed alcuni molluschi del genere Atrina pectinata. A prua sulle murate in una piccola area vi è una comunità di Aiptasia diaphana albine di un colore bianco candido che contrasta con il colore blu della nave, in talune zone oramai completamente invisibile. Infine a poppa la grossa elica a -27 è il rifugio di branchi di merluzzi.




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